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venerdì 2 novembre 2012

-ricetta- castagnaccio ...unico al mondo.


ebbene sì, è arrivato il momento, mi metto a nudo.
come promesso due post fa (http://miskajani.blogspot.it/2012/10/anima-animale.html), ecco la ricetta segreta del castagnaccio vegan "unico al mondo".
http://www.zerorelativo.it/oggetti/532584/Di-tutto-un-po-Fatto-da-me-ricetta-ricette-Castagnaccio-dolce-vegan
     Non è il caso di dire che sono gli alimenti più adatti al luogo, alle nostre terre media latitudine media altitudine, e alla stagione, e riscaldano grazie al potere dolcemente riscaldante delle castagne e del rosmarino, e corroborano grazie al potere nutriente dell'uvetta e dei pinoli. La ricetta con le mele è più fresca ma altrettanto in sintonia sia con gli altri ingredienti sia con il nostro spaziotempo. Cibo del luogo assicura alla gente del luogo quello di cui ha bisogno.
     Al corpo fisico ci pensano le uvette, la frutta dal maggiore potere antiossidante, e la farina di castagne, ricca in minerali e carboidrati, e pura, senza glutine, senza pesticidi chimici né parassiti e la frutta secca con le sue proteine e grassi buoni. Allo spirito ci pensano i Pi-noli, il seme che ha specifica risonanza con la ghiandola Pi-neale.
     Col castagnaccio si onorano e celebrano (e gustano) Grandi Alberi: il Castagno, il Pino, la Vite, il Melo, tutti, ognuno a suo modo, alberi Maestri. Dalle loro fronde rivolte al cielo scendono a noi i riverberi di pianeti ed energie potenti: Giove Venere Marte (Castagno), Saturno (Pino), Sole, (Vite Rosmarino), Venere (Melo). Queste le segnature planetarie, secondo l'alchimia. Non ci manca niente!
      La mia ricetta, sostanziosa e saporita, e di consistenza morbida e soffice (chi faceva anticamente il castagnaccio con l'acqua piange di vergogna nella tomba ;)) ha ZERO zuccheri ZERO grassi. Solo un pizzico di sale naturale integrale. Eppure è dolce (grazie al dolce naturale di uvette, castagne e latte di soya o succo di mela). In modo delicato ed equilibrato. Appaga il palato. Il sapore dolce nutre la milza, l'assenza di zuccheri risparmia reni e pancreas. Questa ricetta assicura nutrimento completo senza minacciare la linea. 
     Provate col latte di soya "soyasun" al cioccolato che è così buono, oppure con pezzetti di mele, o con le noci. Sbizzarritevi, divertitevi, vogliatevi bene!
     E prima di infornare ringraziate e amate. Effetto garantito. :)

     Ieri ho sperimentato la "formula castagnaccio" in una ricetta coi fiocchi, anzi coi broccoli!
Allora... Nel pomeriggio ho cotto a vapore dei pezzetti di broccoli, ho fatto rinvenire le uvette, ho tostato i pinoli. Alla sera ho messo tutto insieme, in un tegame, con un filo di olio e.v.oliva, sale fino e rosmarino a piacere. La farina di castagne in questo caso è stata rimpiazzata dalla verdura (ahh come sono buone e benefiche le crucifere...) e il forno dal fornello. Gli altri ingredienti sono quelli del castagnaccio. Il risultato è un piatto caldo completo, un perfetto bilanciamento di sapori, un piatto leggero, nutriente, delizia del palato e della salute.


"Notturno di Donna Cervo", acrilico su tela cm 175X120, di Mauro Drudi, 2010.

che gli Spiriti dell'Ovest (Orso) e del Nord (Cervo) ci accompagnino e guidino in questo inverno di trasformazione.

mercoledì 24 ottobre 2012

buongiorno Scorpio! fammi vedere le tue doti di Alchimia...


Antica ricetta per il   SALE  ALCHEMICO

nota bene: La ricetta è segreta, in quanto non è mai stata pubblicata. Affonda le sue radici nell’alba dei tempi e dei laboratori di Alchimia. Proviene dagli appunti di Louis Cayla, allievo diretto di Patrick Burensteinas, alchimista francese tuttora operativo, già citato su questo blog nel post “il Segreto sta qui” del 7 marzo 2012.

   Il sale alchemico esercita un intenso potere purificatore a livello energetico e mantiene gli ambienti lindi e tersi e ad alto tenore energetico.
   Ideale per pulizie della persona o degli ambienti.
   La pratica di fare il sale alchemico è un’ottima pratica di armonizzazione, riallineamento e purificazione interiore (secondo l’alchimia “così dentro così fuori, così sopra così sotto”).
   Si consiglia di lavorare nella massima calma e rilassatezza. I cristalli risulteranno più o meno ben formati nella loro fattura a seconda dello stato di armoniosa formazione delle energie della persona che li crea.     In ogni caso, a prescindere dall’estetica dei cristalli, il sale ottenuto tramite questo procedimento di purificazione avrà sempre il medesimo potere di azione su ambienti o persone.

Prendere pentola in vetro o ceramica (no alluminio) (se il vetro non si può mettere direttamente a contatto col fuoco del fornello usare un diffusore di fiamma) di circa 20 cm di diametro; 1/2 lt o ¾ di litro di acqua. Fare riscaldare e intanto mettervi una manciata di sale grosso.
Mescolare con un cucchiaio di legno (no alluminio).
Quando il sale è disciolto mettervi altra manciata, mescolare e mettervi altro sale fino a saturazione.
Togliere la pentola dal fuoco.

Prendere imbuto di plastica (no alluminio) e bottiglia di plastica.
Fissare un filtro molto fine (ad es. filtro di carta per macchine da caffè) all’ imbuto e versare la soluzione di acqua e sale.
All’inizio passerà velocemente attraverso il filtro, poi, a mano a mano sempre più lentamente. Il tempo totale dovrebbe aggirarsi sui 20 minuti.

Prendere un piatto molto largo da portata o una teglia in ceramica o vetro (no alluminio) e versare la soluzione di acqua e sale così ottenuta dalla bottiglia al piatto.
Depositare in luogo riparato da polvere o urti e lasciare che l’acqua evapori e che il sale si solidifichi in cristalli - più o meno - ben formati (idealmente forma cubica).
Il sale che si solidificherà, dopo pochi giorni, ai bordi del piatto o teglia si chiama sale cavolfiore e appare come una polvere compatta e schiumosa o sbriciolosa.

Lo raccolgo con dello scottex asciutto (non con panno bagnato, altrimenti ricresce moltiplicato e si diffonde oltre i limiti del piatto…).
Lo conservo in barattolo di vetro o ceramica con coperchio non in alluminio.
Lo utilizzo all’esterno della casa, sull’uscio, sulle finestre, o anche su tutto il perimetro.

In seguito si cristallizzerà anche il sale all’interno del piatto. Il sale cristallizzato viene conservato in barattolo di vetro o ceramica con coperchio non in alluminio.
Se ne può mettere una manciata abbondante nell’acqua del bagno.
Se ne possono mettere 6/7 chicchi in piattino non di alluminio, un piattino per ogni stanza.
Se scoppiano sostituirli prontamente e rifare altro sale fino a che non scoppiano più, eventualmente mettendo un piattino per ogni angolo di stanza.
Normalmente dovrebbero sciogliersi o consumarsi.
Dopo 20 giorni perdono la loro integrità e esauriscono il loro potere di azione e si possono sostituire.

mercoledì 7 marzo 2012

il Segreto sta qui

   "Il Segreto sta qui" dico portandomi la mano al petto e battendo forte. "Il Segreto sta qui" dico portando le mani giunte in preghiera al terzo occhio. E ho ragione. Ma di più. Il sistema è olistico. Il segreto è in tutto il corpo. Il segreto è essere luminosi. Il segreto sta nel quoziente di luce, nel voltaggio che ci caratterizza. Come scorre l'energia, come si srotola la kundalini, come è tersa la nostra visione. Come anche la nostra ombra, le parti di noi con le quali siamo meno a nostro agio, è illuminata. No tabu. "Che la tua gioia sia resa piena", in ogni aspetto. E il segreto straordinario, e forse scontato, è che se il quoziente di luce è insoddisfacente si può incrementare.
Qui sta il segreto, spirituale e materiale. Tutto parte dallo Spirito. Siamo Spirito che abita corpi e fa esperienza. Più i suoi corpi, dal fisico all'astrale, sono sgombri, più l'esperienza è istruttiva creativa e gratificante.
   Siamo qui per giocare con la materia, non per prenderla sul serio. Il potere spirituale imprime e dirige la materia. Viviamo quello che inconsciamente emaniamo, quello che siamo. Sintonizziamoci col nostro Sè Superiore. Saremo in contatto con l'eterno fluire, interno ed esterno a noi, saremo in sintonia col flusso della Vita. Che altro è la Fortuna? Chiamarla e mettersi in ascolto. Lasciarla arrivare e danzare insieme a lei. Sono sempre al centro di me stessa, in nessun altro luogo potrei vivere. Eppure sono in sintonia con un Mondo che cambia. Cambiano i passi di danza? (Niente di più divertente e creativo!) Resto sempre in piedi.
   La materia risponde alle leggi dello Spirito. Non ha potere di per sé. Di per sé, è polvere. Lo spirito la aggrega, Lo spirito la trasforma. Sto parlando del tavolo sul quale scrivo, del cibo che cucino, del corpo in cui vivo. Non esistono leggi della materia, esistono solo leggi dello Spirito. Gli alchimisti sono diventati famosi per avere reso questa teoria una pratica. Attraverso interminabili distillazioni, fuori e dentro se stessi, pervenivano all'oro. Non a caso vivevano una esistenza ritirata e oscura e spesso erano grandi benefattori. Io non ne ho mai conosciuto. Però ho conosciuto personalmente un allievo diretto dell'alchimista e cabalista francese Patrick Burenstainas (sempre giovane eheh e attivo in Francia, potete cercare il suo sito) che raccontava che il suo maestro per divertimento un giorno aveva portato un rubino, da lui creato, a valutare da un gioielliere esperto in pietre preziose. Questi gli disse che sì era certamente autentico. Però, racconta il mio amico, il gioielliere si accorgeva che era un rubino particolare, era perplesso, ma non sapeva dire il perché... In ogni caso "Splendido rubino!"

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