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martedì 29 luglio 2014

come SENTIRE: imparare a percepire la Verità e la Felicità


amore, cambiamento, crescita felice, crescita personale, crescita spirituale, di successo, essere felici, felici, la crescita, la felicità, ricerca della felicità, vivere felici,
Come vivere felici?  Basta poco per essere felici. 
Storie e Strategie di Successo. Le molte  vie del Cambiamento… 


Alberto: vedo che piace a più di 60 persone, però mi chiedo: quanti hanno provato ad essere veramente quello che sentono? Quanti hanno resistito all'emarginazione?

Silvia: per non dire che a volte il "tu devi" parte da dentro, non solo da quello che ti impongono gli altri ma anche da quello che tu stesso ti imponi, secondo i tuoi criteri. 
prigione migliore? sempre prigione è. ;))

Alberto: ...e sono proprio questi coloro che impongono i loro criteri su gli altri, e non capiscono perchè gli altri non li seguono! loro si sentono nel giusto!!

Silvia: che osservazioni interessanti che vengono fuori. grazie Alberto.

Silvia: io intanto stavo pensando: se uno non si dichiara disposto a fare quello che sente... non si apre a sentire. 
ne deriva che non sente: ...NON SA quello che sente. 
non sa quello che gli piace, quello che desidera, quello che è. pensa pensa... che robe che si vanno a toccare... ;))

Alberto: Credo che tante volte fare cio che NON si sente, sia la strada per una catarsi. Sarà questa a portarci ad un nuovo modo di vivere, spesso rivoluzionando le nostre concezioni derivate da educazioni cattoliche o pseudo scientifico- materialistiche, o condizionamenti sociali integraliste.
Penso che non ci sia errore nell'uomo, perchè anche l'errore porta alla comprensione di se.
Il sentire non ce lo possiamo inventare! ne possiamo procurarcelo ragionandoci mentalmente. Si tratta solo di ascoltare una vocina da troppo tempo soffocata dai nostri pensieri edonistici.
la domanda importante è: come possiamo capire se quello che ci muove proviene da un dovere o da un volere? intendendo per "volere" la spinta proveniente da un sentire.


Silvia: è una domanda che spesso sento. mi mette in crisi. perché io non ci penso e perché quando ci penso non so dare una risposta. una volta una persona mi ha chiesto come sviluppare l'intuizione e le ho risposto dopo tre mesi (memoria lunga ho... ;)) è difficile perché è come dire "come sviluppo i muscoli..." usali. e se vivendo proprio non ti capita allora significa che per te è una preoccupazione, una necessità inutile. la tua domanda invece è come sviluppo il sentire. COME SENTO IL SENTIRE? come posso descriverti come sentire?... 
si sente innanzi tutto (come per l'intuizione) se si toglie di mezzo la verbalizzazione mentale, la razionalità, la logica, i percorsi consuetudinari dell'emisfero sinistro. 
poi ad esempio si può fare finta di essere animali (questo in certo modo vale anche per l'intuizione). 
se tu fossi animale che cosa ti andrebbe di mangiare?, 
oppure che cosa senti che il tuo corpo richiede ora per stare bene? sonno? cibi rinfrescanti? riscaldanti?... non so. 
il fatto è che anche sentire è un talento. proprio come l'intuizione o il fiuto animale... c'è chi ce l'ha di nascita, c'è chi deve porci ATTENZIONE e svilupparlo. USANDOLO.

Silvia: sintesi: lascia fare al CORPO i movimenti che vuole, lascialo prendere le direzioni che vuole, come se la mente non esistesse. la mente usala per controllare il resto al mercato. per tutte le altre cose, non è granchè funzionale....

Alberto: lasciar fare al corpo è un metodo buono, sopratutto se si comprende che non è il corpo a volere; esso è l'esecutore di due padroni: la mente e il SE. Bypassando la mente, ci ritroviamo con un corpo che esegue le indicazioni del SE. Potremo meravigliarci di come si possono fare cose in un modo apparentemente inconsapevole ma perfette nei loro risultati. Molti preferiscono pensare che i suggerimenti provengono da guide spirituali esoteriche, in modo da tacitare la mente che si rassegna a ciò che non può comprendere.
In effetti il SE è si una guida spirituale, ma essoterica. Il guaio è che non molte menti possono accettare che in loro si celi qualcosa capace di guidare senza ragionare. Il corpo riesce a farsi guidare, ma la mente difficilmente! la mente è il nostro "bastian contrario"!


Silvia: come diceva la Regina di Cuori (Alice in wonderland)?... Decapitatela! :))



amore, cambiamento, crescita felice, crescita personale, crescita spirituale, di successo, essere felici, felici, la crescita, la felicità, ricerca della felicità, vivere felici, È tanto difficile essere gioiosi, perché dovrai scomparire. La gioia accade solo se tu non ci sei. Tu e la gioia non potete coesistere. Sono realtà simili alla luce e all’oscurità: non possono coesistere nello stesso luogo. Morire è difficile. Solo coloro che sanno morire momento per momento sanno essere goiosi. Più sarai in grado di morire e più profonda sarà la tua gioia. La sua fiamma sarà intensa, la sua fioritura sarà immensa.
È tanto difficile essere gioiosi anche perché hai investito tantissimo nel rimanere infelice. Potrai tentare continuamente di essere gioioso ma non ci riuscirai mai. Devi lasciar perdere tutti gli investimenti fatti nell’infelicità. Fin dalla più tenera infanzia ciascuno impara che l’infelicità paga. Se sei infelice, i genitori sono più amorevoli con te. Se sei ammalato, i genitori si prendono più cura di te. Se sei felice, sano, nessuno si prende cura di te, nessuno ti presta attenzione. E l’attenzione è cibo per l’ego, è il suo stesso respiro. Noi siamo nati nella gioia, la gioia è il nostro vero essere. Non hai bisogno di qualcosa per essere gioioso. Smettila di trarre profitto dalla tua infelicità e la gioia fluirà nuovamente in te.
p.307 da: Osho, Dal sesso all’eros cosmico.



Alberto: armonia, bellezza e gioia! questo si prova quando iniziamo a sentire!
brava Silvia, il commento di Osho è perfetto!








altri post su COSA SENTIRE:

"Il Senso del Viaggio (dove è la Felicità??)"
come e perché non arrendersi mai!
il viaggio è una avventura meravigliosa. la meta è sicura. 

il senso, il centro, la direzione che porta alla Felicità
rispettare se stessi e usare i propri disagi come bussole. séntiti!

smascherare i condizionamenti esterni per toccare e fare fiorire il nocciolo del proprio cuore.

e su COME SENTIRE:

Vivere la Vita è un’Arte (da animali e da angeli). Affiniamo gli Strumenti! 

essere in ascolto delle vibrazioni invisibili intorno a noi e dell'amore che c'è e ci nutre... 
è un gioco da ragazzi! 
da bimbi da animali e da angeli.

voglio un "Centro di Gravità Permanente" 
sono aperto al sentire. sono un essere senziente: di sensazioni, sentimenti e sensibilità... 


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LA VITA è UN'ARTE




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p.s. chi vuole imparare a compiere le scelte giuste, a partire da quello che si sente e da quello che si è?? 
io conosco una tencica infallibile... a settembre chiamami e ne parliamo. www.hesediel.it


sabato 5 luglio 2014

Crescere Dentro o Crescere Fuori?

Ulteriori segreti di metodo e indicazioni di percorso 
per una "crescita felice"


E va bene, lo confesso, sono solo un essere umano. NON sono ubiqua. NON sono onnisciente.
“Per i miracoli ci stiamo organizzando.” Ma, per il momento, non ce n’è: o cresco dentro, o cresco fuori.
Ovvio no?
Ditelo ai guru del web marketing che danno come regola un post al giorno o almeno un post alla settimana. Cosa ho da dire con un post al giorno? Che tempo fa a Milano? Io, da me, mi aspetterei qualcosa di più.
Io esigo da me post succosi che diano piacere e gioia, ispirazioni e informazioni, che di per sé siano sia guida sia trasformazione. Sì, ho questo vizio di volere solo il meglio dalla vita…
Per scrivere con entusiasmo contenuti entusiasmanti devo onorare l’entusiasmo: aspettarlo, rispettarlo, coltivarlo. Non prenderlo sottogamba. Non ingannarlo con “falsi post”, parole senza ispirazione e senz’anima.
Devo rispettare i miei flussi, che, nella fattispecie, sono irregolari e sono del tutto imprevedibili. 
A volte cresco fuori, mi esprimo, e quando ho tanto da dire dico tanto. A volte cresco dentro: passo giornate intere a studiare/meditare, o anche schiarirmi le idee e formulare nuove strategie operative, o anche a prendermi cura di me. 
Chi ha un orto non raccoglie tutti i giorni. La maggior parte del tempo lo dedica alla cura del proprio tesoro, affinché, quando lui è pronto, faccia frutti. 
Io parlo di me ma sono solo un esempio.
Anche tu devi rispettare i tuoi flussi. Ti conviene. Siamo come siamo, è la nostra natura. Ed esige i suoi tempi.

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Certo voglio crescere e voglio che tu cresca. Sono qui per questo (per entrambe queste cose). 

Per inciso, non mi occupo di economia, ma la parola “decrescita”, di per sé, come concetto, mi provoca sofferenza fisica. Rumore assurdo e insopportabile. 
Chiedete ai germogli del vostro orto se vogliono decrescere. 
Vi guarderanno e non vi capiranno. Non sapranno che risposta darvi… Poi uno furbo prenderà la parola per tutti e vi comunicherà che, sorry, avete sbagliato la domanda. 
La domanda non ha senso. Che cosa significa “de-crescere”? Il germoglio vuole crescere, alto sano e forte, per compiere il suo destino di Pianta e riempire la sua vita e la tua di pienezza e abbondanza. Ecco.    

Allora, già che ci siamo, cerchiamo una domanda intelligente da porre. Magari anche utile. Tipo: “Come si fa a Crescere?”

Il germoglio è piccolino, ma, non ci credereste, lo sa. La Natura tutta lo sa!
Credete che il germoglio cresca mosso da rabbia, competizione, invidia...? Voi ci avete provato? Funziona? Siete andati lontano? Siete crescuti tanto e bene? 
Io credo che il tipo di forza che si sprigiona da queste emozioni dinamizza, sì, ma brucia, corrode, infetta, indebolisce, porta dritto dritto alla morte invece che alla vita. 
L’unica forza che muove la vita, e che permette al germoglio di spaccare la terra che lo ricorpre e raggiungere il Cielo e il Sole, è l’Amore.
L’amore fa nascere e fa crescere i bambini. E se i genitori ne hanno poco da dare, i bambini nascono e crescono poco e male. (a meno che non si tratti di anime speciali, con destini speciali, che faranno tesoro di traumi pesantissimi, in una vita, in ogni caso, non invidiabile)
E se vedete l’evidenza ma siete ancora affezionati alle “prove scientifiche” senza le quali nessuna parola può esser profferita, nelle foto documentarie del ricercatore Masaru Emoto, ne troverete quante ne volete. 

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Ma dicevo… 
Crescere Dentro o Crescere Fuori?
Questo è il problema.
Sempre di crescere si tratta. 

Entrambe le crescite hanno pieno diritto di esistere e l’una è complementare all’altra.

Crescere dentro è la via Yin, Femminile, creativa-introversa. Assimila e trasforma.

Crescere fuori è la via Yang, Maschile, creativa estroversa. Trasforma ed esprime.

Entrambe si nutrono di amore e mettono in circolo amore.

Entrambe sono vie spirituali che partono dallo Spirito e vanno allo Spirito.

Entrambe escogitano modi per interagire con Madre Terra, per realizzare concretamente i loro doni, per portare il Cielo in Terra e per portare il nostro progresso come specie verso il Cielo.

Crescere fuori significa fare le cose che ci piacciono e farle con con piacere.
Banale, no? Sì, banale. Scontato. È proprio così. E’ il miracolo della vita.

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Il miracolo della vita è cosa semplice. 
Le cose fatte con amore (dedizione e costanze ne sono conseguenza) sono SEMPRE capolavori.

Che siano fare una torta, scrivere un romanzo, realizzare una grande impresa. 

L’amore dà vita alla vita. Assicura giustizia. Assicura successo. Assicura felicità. (e si può continuare e non è difficile… ;)

Crescere fuori è importante. …Quasi quanto crescere dentro!

Nessuno mi impone di scrivere un post al giorno o a settimana. O di scrivere post invece di fare progredire in altro modo e in altre direzioni le mie attività.
Nessuno ti impone di crescere fuori costantemente.
Neanche tu! non farti questo torto. Non stare a misurarti. Non umiliarti così. Non devi dimostrare niente a nessuno. 

Se non stai “facendo niente” a volte è solo perché stai facendo tantissimo e i frutti non si vedono ancora. 
A volte i frutti sono molto lontani (e in questo caso rallegrati: se ti coltiverai con costanza saranno straordinari!) A volte alcuni frutti sono già vicini.
Spesso non puoi saperlo.
Puoi solo rispettare onorare e amare i tuoi sforzi, amare ciò che sei e ciò che fai; sia che, al momento, tu stia crescendo dentro, sia che, al momento, tu stia crescendo fuori. 

C’è un modo di crescere al Femminile e uno al Maschile, dicevamo.

Sono entrambi necessari alla salute dell’essere umano. 

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Però stai certo che in periodi storici di grande e urgente trasformazione come questo è la Via Femminile quella vincente. 
Sulle lunghe distanze e anche, nella magioranza dei casi, sulle brevi vince CHI E’, non CHI FA.
In tempi di grandi e rapidi cambiamenti chi fa fuori senza rinnovarsi dentro finisce per ripetere meccanicamente le vecchie ossessioni sue o della sua società. 
Senza capire perché non funzionano.
Perché? 
La vita non risponde a chi non ha anima e non ha amore. 





se sei arrivato a leggere fino a qui significa che, con grande gioia di entrambi, siamo in sintonia 
e secondo me potrebbe interessarti anche:  



Da che parte stai? (…) Tutto ciò che non è sintonizzato sul CUORE sta crollando a pezzi e muore.
Da che parte stai? Stai con noi! Qui è la FORZA. Noi siamo vivi, siamo piccoli ma stiamo crescendo.

La forza è solo nell’amore, viene solo dall’amore. (...)

leggi tutto! AMORE. QUESTO SCONOSCIUTO…












Buona Lettura e Buona Crescita Felice!

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domenica 10 febbraio 2013

Potere Forza e Amore

Nel suo libro “Power vs Force”, David Hawkins calibra le emozioni delle persone dal livello 20 fino al 1000.  
20 corrisponde a Vergogna, che è pericolosamente vicino alla morte. È distruttiva per la salute e ci rende esposti a malattie e incidenti. All’altro estremo della scala, da 700 a 1000 c’è l’illuminazione. Questo è il livello dei Grandi, come Krishna, Buddha e Gesù. È il picco della coscienza evolutiva nel regno umano.
Tutti i livelli (che potrebbero essere classificati come livelli di vibrazione) sotto il 200 sono definiti come privanti energia, e al di sotto dell’interezza. Essi variano da Colpevolezza (30), Dolore (75), Paura (100), Desiderio (125), Rabbia (150), fino ad Orgoglio (175). Le persone si sentono positive quando raggiungono il livello di Orgoglio. Comunque, l’Orgoglio sembra bello solo in opposizione ai livelli più bassi. L’Orgoglio è difensivo e vulnerabile perché dipende a condizioni esterne, senza le quali può improvvisamente tornare a un livello più basso. Al livello di coscienza 200, il potere appare per la prima volta. Non c'è più bisogno della forza. (vedi il titolo dello studio "Potere e Forza") Il Coraggio (200) è la zona dell’esplorazione, dei risultati, della forza d’animo e della determinazione. Le persone a questo livello ridanno al mondo la stessa quantità di energia che prendono da esso.
Ai livelli più bassi, i popoli, così come gli individui, traggono energia dalla società senza restituirla.
Ulteriori livelli includono Neutralità (250), Disponibilità (310), Accettazione (350), Ragione (400) e Amore (500). Quest’ultimo livello è caratterizzato dallo sviluppo di un Amore che è incondizionato, immutabile e permanente. Non fluttua – la sua fonte non dipende da fattori esterni. Amare è uno stato dell’essere. È un modo di relazionarsi al mondo pronto a perdonare, che nutre e sostenta.
--Elementi interessanti dal libro--:
Il concetto e le teorie dietro questi esperimenti furono elaborati durante un periodo di oltre 20 anni usando una varietà di test ed esami kinesiologici.
La Kinesiologia ha un’accuratezza di lettura quasi del 100% ogni volta. Darà sempre risposte di Sì, No, Vero e Falso.
--Coscienza collettiva--:
Questi esperimenti rivelano che c’è un potere più alto che connette chiunque e qualunque cosa.
Ogni cosa è calibrata a certi livelli, da debole a forte, inclusi libri, cibo, acqua, vestiti, persone, animali, edifici, macchine, film, sport, musica, ecc. Attento a ciò di cui ti nutri!
L’85% della razza umana è calibrato sotto il livello critico dell’interezza a 200. La media generale della coscienza umana sta a 207. La coscienza umana è stata al di sotto del livello di 200 (190) per molti secoli, prima di alzarsi improvvisamente ai suoi livelli attuali a un certo punto a metà degli anni 80. Per questo motivo le profezie di Nostradamus sulla fine del mondo possono essere risultate false (le fece in un periodo in cui la coscienza umana era al di sotto del livello di 200).
Rimanere a
livelli al di sotto del 200 per un periodo di tempo prolungato causerebbe al mondo un grande squilibrio, che porterebbe indubbiamente alla distruzione di tutta l’umanità.
Il potere dei pochi individui in cima alla scala controbilancia la debolezza delle masse. 1 individuo al livello 300 controbilancia 90.000 individui sotto il livello 200 1 individuo al livello 500 controbilancia 750.000 individui sotto il livello 200 1 individuo al livello 700 controbilancia 70 milioni di individui sotto il livello 200
In altre parole, come co-creatore del mondo, una volta che esci dal livello della paura a bassa vibrazione e vibri al livello del coraggio (e oltre), non solo trasformerai la tua vita personale in un’esperienza incredibile, aiuterai anche ad aumentare la coscienza del genere umano, e farai la tua parte nel creare un mondo meno pieno di paura per tutti.
Sei pronto ad essere il cambiamento che vorresti
vedere nel mondo?


per eventuali approfondimenti:


in questo stesso blog:  quali sono le tue paure? perché? quali quelle degli altri?
come guarirle? http://miskajani.blogspot.it/2013/01/pp-paure-profonde-ps-paure-superficiali.html 



domenica 3 febbraio 2013

Se non sei concentrato non ti puoi espandere.

"Se non sei concentrato non ti puoi espandere."

Sembra il detto di uno di quei guru che guidano al Successo. Ma potrebbe essere una massima macrobiotica, o di filosofia cinese. È entrambe le cose!
È quello che vedo io. In me e nelle persone a me più prossime. Non so come sei tu che leggi. Ma so che nella nostra società si tende a soffrire di una vita sbilanciata verso lo YING. Zuccheri, eccitanti, stress, menti e attività frenetiche ed espanse, creative forse ma poco realizzative. Dispersione. Frustrazione.
Una vita sbilanciata fa letteralmente soffrire.  
Eppure non c’è ying senza yang. Non c’è crescita senza radicamento, vivacità senza riposo, e non è possibile espansione che sia autentica “crescita felice” (come promette questo blog) senza contrazione e concentrazione. L’equilibrio favorisce la centratura, la consapevolezza e la costruttività.
Cosa ci riporta in equilibrio? Ad esempio, il contatto con la Natura. Una passeggiata, nutrirsi di Sole e profumi e respirare profondamente. La meditazione. Resettare regolarmente le onde cerebrali su frequenze più lente. Eliminare gli squilibri, gli eccessi di adrenalina e gli eccessi di cibo. Soprattutto eliminare i fattori espansivi: alcool, fumo, spezie, dolci e, in inverno, cibi crudi o freddi. Recuperare una vita essenziale, ambienti e stili di vita zen, non perché si è poveri e si torna minimal ma perché solo avendo da gestire una vita minimal si può puntare al massimo. Semplicità, ordine chiarezza mentale sono il terreno fertile.
E per concludere un segreto di feng shui. Che il nostro luogo di lavoro o creatività sia tranquillo, stabile e sicuro, protetto da venti e maree, materiali ed energetici. Che le tue spalle siano coperte da un muro, magari con una immagine di grande montagna. Che la tua scrivania sia libera pulita e ordinata.
Ora tu sei nelle tue mani…


per approfondire:

sabato 19 gennaio 2013

...ma è Tutto Calcolato! ;)

Ecco le dieci paure/fobie più comuni in America:

1.Serpenti – 51%
2. Parlare in pubblico – 40%
3. Altezza – 36%

4. Essere chiusi in uno spazio stretto – 34%

5. Ragni e insetti – 27%

6. Aghi e punture – 21%

7. Topi – 20%

8. Volare in aeroplano- 18%

9. Cani – 11% • Tuoni e fulmini – 11% • Folla – 11%

10. Andare dal dottore – 9%

Fonte: Gallup Poll, 18-21 Febbraio 2011 (1.016 intervistati, circa il 3%)

Trovo stimolantissimo questo elenco e adesso provo a divertirmi a commentarlo, a vederlo.
Il dibattito è aperto. Date anche voi la vostra interpretazione se volete e soprattutto la vostra testimonianza.
Ok… iniziamo dalla massima evidenza. La massima paura, quella che coinvolge più del 50% degli intervistati, è quella dei serpenti. Seguiti da ragni, topi e cani. Quanti animali ci fanno paura! Recentemente mi è stato raccontato che un bambino aveva disegnato un “albero di carote”. Per chi non lo sapesse, le carote sono radici e si estraggono dal suolo. Meglio specificare, non si sa mai. ;) Abbiamo perso talmente le nostre radici. Un bambino di tre anni è più esperto di tecnologia di me che ho creato questo blog e non sono tanto esperta ma non ha mai visto, da distante, un animale che non fosse al guinzaglio. La nostra ombra sono le nostre pulsioni: serpenti, ragni, topi, cani: sesso (serpente, topo) affetto (cane) e il mistero della vita (ragno). Non siamo più uomini naturali. La città è una gabbia,. Nasciamo allo zoo.
I serpenti in particolare sono La Vita, forza vitale nuda e cruda, passione viscerale, sopravvivenza, morte, rinascita. Hai più paura di morire o di vivere?          
Ok... allora ricapitolando, Serpente è paura numero 1. Quale è la paura numero 2? L’uomo. ;) L’altro. Anzi Gli Altri, che ti guardano e ti giudicano. Il sistema che ti schiaccia e ti spreme ma se stai bravo ti approva o per lo meno di accetta, ti accoglie nelle sue spire. Se fai come ti dice, se non ti metti in ridicolo, se sei all’altezza. “Dimostra il tuo valore! Rispondi agli standard!” La senti la pressione? La Terra intera è schiacciata da questa pressione. La gente muore di infarto correndo davanti a questo cane mastino che morde al sedere. Altri si accontentano di non riuscire a digerire. Non possono digerire una pesantezza che non è la loro, gravami emotivi contro natura.
La paura numero 3? Dopo la Vita e Gli Altri… L’Io. L'Altezza. Io spero di stare sempre basso. Ho paura della mia altezza. Di guardare da oltre il marasma collettivo e avere almeno la testa libera, fuori dall'acqua. E poi ho paura di essere grande. Nel senso di in gamba, bravo non come dicono gli altri ma come dico io, di successo non secondo i parametri degli altri ma secondo i miei, un successo autentico che è fare le cose che piacciono (e inevitabilmente farle bene, per il bene proprio e altrui). Beh ma se divento grande perdo tutti gli amici. Mamma non mi riconosce più. Io non mi riconosco più. E' meglio, molto meglio volare basso. Se salissi in cima al campanile della parrocchia del paesello, ad altezza di volo di piccione, già sarebbe troppo per me: ho paura dell’altezza. Ho paura di cadere. Ho paura, ancora di più, di non cadere. E vivere davvero a questa altezza.
Le altre paure? Tutte secondo me con risvolti sessuali o sociali. È naturale. Vivere, vivere davvero, con spontanea intensità e autenticità, richiede coraggio.
Fate un sondaggio! ;)


Ecco cosa scriveva Gregg Braden nel 2010.
< Una cosa che ho trovato durante i miei viaggi alla scoperta delle culture antiche, a partire dall'86, è che molte civiltà, 2000 o 3000 anni fa, hanno costruito camere sotterranee che in quell'epoca simulavano le condizioni che noi avremo vissuto oggi. Erano stanze adibite alle iniziazioni! Negli antichi siti degli indigeni americani del sud e del nord, degli egizi e - in alcuni epoche - dei cinesi, ci sono stanze, camere, costruite in un modo molto particolare. Quando ci entri e hai una bussola, noti che i campi magnetici all'interno sono singolari, e la tua bussola lo rileva. I campi magnetici, infatti, erano molto deboli all'interno della camera. Ecco cosa proviamo, ora, sul pianeta. I campi magnetici della terra hanno iniziato a diminuire 2000 anni fa e ora si trovano al livello più basso degli ultimi 2 millenni, sono calati del 10% solo negli ultimi 100 anni. Viviamo quotidianamente in un mondo di bassi campi magnetici e gli antichi sapevano come ci si sentiva perché lo avevano simulato nelle loro camere. Hanno scritto agli abitanti del futuro spiegandogli cosa avrebbero provato e come prendersi cura di sé durante quel periodo. Le istruzioni che hanno lasciato sono i principi spirituali delle grandi religioni. Dicevano che la cooperazione - la compassione, l'amore e il perdono dentro di noi - modificano il nostro corpo, e quando avvertiamo quel cambiamento ci sintonizziamo ai cambiamenti del mondo. Questo è importante poiché le nostre emozioni reagiscono ai campi magnetici e anche le nostre credenze, il nostro sistema immunitario, la nostra percezione del tempo e dello spazio. Si può pensare al campo magnetico come a una colla che lega le nostre convinzioni saldamente ai nostri corpi. Quando la colla svanisce, quando i campi magnetici sono bassi, questa è l'opportunità per cambiare, perché nulla trattiene le credenze fortemente nel corpo e quindi siamo pronti ad accogliere l'opportunità per grandi cambiamenti. In questo senso i nostri avi hanno lavorato per noi, se avremo la saggezza di riconoscere ciò che ci hanno lasciato. >
È una immagine che sento vera o per lo meno vicina al vero nei suoi termini pratici. Ma soprattutto è una immagine poetica e tremendamente calzante per questi tempi di smarrimento.
Galleggiamo senza troppo peso e centratura in un marasma emotivo? Ci muoviamo a fatica tanto è collosa la trama energetica esterna che ci infetta con le sue dilaganti e profonde paure?? Proprio così.
…tutto calcolato. Gli Dei lo sanno. Aspettavano solo questo momento. Un grande momento per noi. Gli Dei guardano e sorridono. Cerchiamo di essere puri e belli dentro. Così il loro sorriso sarà di tenerezza e benevolenza. 




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mercoledì 16 gennaio 2013

Angelo di oggi (dal 16 al 20 gennaio). Protegge i germogli dall'asfalto!

 MiZRael. Copio le prime parole del capitolo dedicato alla forza cosmica angelica che permea questi giorni perché nella loro semplicità sono un teorema filosofico, psichico e politico...
< MiZRael. La “Z” in geroglifico ebraico simboleggia le fasi della nostra vita interiore in cui stiamo cominciando a scoprire qualcosa che è veramente nostro e a diventare perciò più sapienti. Sono sempre momenti tortuosi, esitanti, delicati, come i germogli che spuntano dai semi. È allora che siamo più vulnerabili che mai. Rischiamo di lasciarci scoraggiare da un sarcasmo, da un dubbio, o anche solo dal ricordo di qualche vecchia delusione. Basta poco a spezzare un germoglio. E noi siamo ricoperti di cicatrici di germogli spezzati.
MiZRael, secondo la tradizione, è l’angelo che protegge dalla pazzia: e pazzi, come è noto, si diventa a forza di farsi spezzare. Capita a chi si accorge di essere diverso dagli altri (ognuno è diverso dagli altri, ma non tutti se ne accorgono) e non regge a tale diversità, si lascia ferire nei suoi germogli, e si abbandona allo sconforto. (…)
Per proteggersi da queste turbe è bene riflettere su che cosa significhi essere diversi dagli altri. In pratica, significa non essere inclusi in un sistema.
In matematica, ciò che non è ancora incluso in un sistema si chiama solitamente x, ovvero l’incognita. E a scuola si impara che la x, nelle equazioni, va risolta a partire da ciò che è già noto, già sistematizzato. Non trasferire questo metodo dalla matematica alla vita! Nel mondo, l’incognita sei tu, non è giusto che gli altri ti risolvano, cioè ti attribuiscano un valore, in base a ciò che sanno di se stessi.
Ne viene una regola aurea: non aver bisogno dell’approvazione degli altri. (…). È utile osservare quale sia la dinamica che quel nostro bisogno di approvazione fa scattare in chi vuole trarne vantaggio. Il termine più adatto per definirla è vampirismo. (...) Il sistema ci vampirizza e tiene sedati a bromuro… > 
Da:
Agenda degli Angeli
Igor Sibaldi Agenda degli Angeli Scopri giorno per giorno che angelo sei Lo trovi su Macrolibrarsi.it