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domenica 14 luglio 2013

salute in bacca!


Ricette e segreti di cucina all’insegna della salute naturale.


Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.

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FIORI DI BROCCOLI CON PINOLI E BACCHE DI GOJI e altre ricette! 
tutto sulle bacche di goji
Dalla foto si può apprezzare la ricchezza e la complementarietà dei colori. Ma, come per miracolo, anche i sapori si integrano ed equilibrano perfettamente. Le bacche di goji hanno il gusto acidulo (più dell’uva sultanina meno delle bacche di rosa canina) che insaporisce ed esalta il broccolo. Il pinolo aggiunge uno speciale nutrimento di proteine e grassi di prima qualità.
Cuocere i fiori di broccolo a vapore, con 2 spicchi d’aglio nell’acqua di cottura. (bere in seguito l’acqua, come tisana calda aperitiva, preziosissima in clorofilla e minerali e molto altro, e squisita). Nell’acqua calda di cottura ammollare una manciata di bacche  Tostare una manciata di pinoli in una padella senza olio. Saltare i broccoli in padella, con un filo di olio extravergine di oliva, pinoli, bacche di goji, una presa di sale e una presa di aghi di rosmarino.
Variante da campeggiatore pigro: cuocere i broccoli a vapore, cospargere i pinoli e bacche, precedentemente tostati e ammollate.
Per enfatizzare il potenziale antiossidativo di questi tre cibi principeschi possiamo ammorbidire con un getto di olio di germe di grano, che ha un sé tutto il potere concentrato di questo cereale sacro della nostra tradizione mediterranea ed è forse la più ricca fonte naturale di vitamina e.
Per il loro gusto fresco e dolce, leggermente asprigno, le bacche di goji non sono adatte secondo me a sostituire le uvette in tutte le ricette. Ma in molte sì. Oppure si possono accompagnare ad esse. Avete mai provato ad aggiungerle allo STRUDEL? Sono sicura starebbero benissimo.
Si può fare anche del PANE IN CASA con bacche di goji. Si può fare SPAGHETTI AGLIO OLIO E BACCHE DI GOJI.

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Si può fare in casa del CIOCCOLATO IN TAVOLETTA con mandorle e bacche di goji.
Anche in questo caso i sapori si esaltano e le proprietà antiossidanti e nutrienti si completano. È sufficiente: - rompere delle mandorle in un mortaio. – sciogliere una tavoletta di cioccolato fondente a bagnomaria. –fare rinvenire delle bacche di goji essiccate. – unire gli ingredienti in una formina di alluminio o rivestita di alluminio. – mettere in frigo. – stupire gli amici. – deliziare i bimbi.     
Io le metto nel muesli la mattina. Cioè in realtà le metto nello yogurt, o nel latte di soya, di avena o di riso, insieme a un misto di fiocchi d'avena, uvette, pinoli o semi di girasole. 
A differenza delle uvette, che sono conservate naturalmente in olio di girasole, le bacche di goji non necessitano di essere lavate. Preparo il tutto la sera. 
Così la mattina, per COLAZIONE, le piccole bacche rosso brillante sono morbide, piene, soffici, succose e gustose. E si possono assaporare, masticare, digerire e assimilare alla perfezione.  
Le consiglio d'estate per decorare gelati, frullati, macedonie... :)

Mi furono consigliate come antizanzare, in occasione del mio ultimo viaggio in Amazzonia. 
È la maggiore fonte naturale di vitamine del gruppo B e un sangue ricco di vitamina B respinge gli insetti. 
...oltre a rendere più efficiente cervello e sistema nervoso!

Ho scoperto che le BACCHE DI GOJI sono ricchissime in tante altre cose!
all’ultima moda tra i vip che hanno l’esigenza di essere sempre in forma smagliante. 
“Chiamato il Frutto della Longevità, il Goji è considerato un potente integratore naturale che rafforza il nostro sistema immunitario. Per migliaia di anni questo frutto è stato amato e coltivato dalle popolazioni del Tibet e dell’ Himalaya, oggi le Bacche di Goji vengono considerate da esperti in tutto il mondo tra le fonti di cibo naturale più ricche di antiossidanti esistenti sulla Terra.
Le Bacche di Goji contengono più Beta-caratone delle carote, più ferro dei spinaci e più proteine dei cereali. Queste piccole bacche rosse hanno ben 21 tracce di minerali, incluso il germanio – un elemento chimico dimostrato efficace nella lotta contro le malattie cellulari e che raramente si trova in altri cibi naturali. 
Le bacche di Goji contengono 18 aminoacidi (proteine), Vitamina E, e 500 volte la quantità di Vitamina C di quella contenuta nelle arance. Vitamine B1, B2 e B6 utili alla rigenerazione di nuove cellule ed al corretto funzionamento del sistema nervoso.”
e hanno il tipico colore rosso acceso degli alimenti che contengono il prezioso e raro oro monoatomico.

 

Questa è la confezione più economica e più comoda, richiudibile. Sono bacche essiccate, grandi come uvetta, gusto dolce, fresco, meno dolce delle uvette molto meno aspro della rosa canina, colore rosso acceso come tutti gli alimenti ricchi in oro monoatomico e antiossidanti. Basta un cucchiaio scarso al giorno e  la confezione dura tanto. http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__bacche-di-goji-500-g-libro.php?pn=2826

qui puoi trovare altre informazioni, idee creative e opinioni e suggerimenti di chi le ha provate...
Bacche di Goji - 500 g
Prima Qualità – Conservate in comode buste salva freschezza - formato convenienza
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giovedì 20 giugno 2013

Intelligenza Spiritualità Felicità della Natura


L’intelligenza dell’uomo è finalmente giunta a scoprire l’intelligenza delle piante.
Quando la spiritualità dell’uomo darà per assodata la spiritualità delle piante?

Ma perché, l’uomo è spirituale?

Vabbé. Intanto la scienza studia. L’Homo è un animale Sapiens.
E, a Firenze, ha creato una nuova disciplina: la “NEUROBIOLOGIA VEGETALE”.

Ecco un interessantissimo articolo:

“Partiamo con un quiz: qual è l’organismo più grande del pianeta? Molti probabilmente risponderanno «la balena».
E invece sbaglieranno, perché il più grande è la sequoia gigante. Una pianta.
Del resto, è facile dimenticarsi delle piante, o addirittura considerarle organismi di serie B, con la giustificazione che non si muovono e non si fanno sentire.
Anche questi però sono errori, e piuttosto grossolani. Le piante si muovono eccome, solo che i loro movimenti, a differenza di quelli degli animali, sono “sul posto” (pensiamo alle giovani piante che orientano la crescita in base alla direzione della luce solare) e sono in genere molto lenti. Con qualche eccezione, come quella della Mimosa pudica, che al minimo contatto chiude le foglie molto velocemente. O come gli scatti rapidissimi delle piante carnivore.
Quanto al fatto che “non si fanno sentire”, beh, molto dipende dalla nostra capacità di “ascoltare”.
Le piante, infatti, hanno un ricchissimo sistema di comunicazione, costituito da una grande varietà di molecole (amminoacidi, zuccheri, metaboliti secondari, sostanze volatili) con cui “dialogano” con le proprie vicine o con gli animali. E sempre sul fronte comunicazione, è degli ultimi anni la scoperta di un sistema interno di trasmissione delle informazioni a livello delle radici che può essere considerato in qualche modo analogo al sistema nervoso degli animali.
Tra gli artefici di questa scoperta c’è Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze e uno dei fondatori della nuova disciplina della neurobiologia vegetale.
Professor Mancuso: ma allora anche le piante hanno un sistema nervoso? (…) ”

Continua su questo link:
http://magazine.linxedizioni.it/tag/neurobiologia-vegetale/
Questo è il link del laboratorio fiorentino che fa scuola nel mondo:
http://www.linv.org/

Oggi festeggio perché il mio Gruppo, creato cinque mesi fa,  
“A Scuola dallo Sciamano” VIAGGIO ATTRAVERSO LE MERAVIGLIE SPIRITUALI DELLA NATURA E DI NOI STESSI,  

è quasi arrivato a 200 membri. Benvenuti! http://www.withandwithin.com/it/sociale/gruppi/905

martedì 4 giugno 2013

felicità ...naturale!

Come vivere felici?  Basta poco per essere felici.  
 Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.

 
Non c’è dottore che mi può guarire dal dolore perché MI PIACE IL MALE CHE MI FACCIO A STARE QUA (maiuscolo nel testo originale ;) in mezzo al fuoco, tra le storie del telegiornale, in questo cazzo di città,
cantava Samuele Bersani nel 1994.
E lui stava Bologna, a lanciare le sue grida! Ci sono luoghi umani e ambientali molto più aridi e nevrastenici… ;)

E tu, perché stai male?
Le ragioni sono tante. Ma forse mai nessuno ancora ti ha detto che HAI RAGIONE a stare male. ;)


“Le tue radici sono nella natura. Non importa chi sei dove vivi o che tipo di vita conduci: in quanto uomo rimani irrevocabilmente connesso al resto della creazione.” Charles Cook

“Insita nella natura umana c'è un amore per la natura e un senso di connessione con l'ambiente, un bisogno della vicinanza di altri esseri viventi che ha le sue radici nel nostro patrimonio genetico. I nostri antenati hanno vissuto per milioni di anni mantenendo uno stretto contatto con la natura che li circondava, e rispettandone i ritmi; non è pensabile che poche migliaia di anni - in termini evolutivi, un periodo di tempo brevissimo - siano bastati a fare piazza pulita di un'esperienza tanto radicata.” Edward Wilson, Biofilia.

La perdita di connessione con l’ambiente naturale viene considerata come una rilevante causa di malessere psichico e l’impegno dell’ECOPSICOLOGIA diventa quello di favorire la riconnessione con quanto dimenticato, o rimosso dalla modernizzazione, per integrare l’eredità del passato con i traguardi presenti e le sfide future.

“La brutta situazione in cui mi trovo forse non riguarda soltanto un umore depresso o uno stato mentale ansioso; forse ha a che fare con il grattacielo per uffici, chiusi ermeticamente, nel quale lavoro, con il quartiere dormitorio nel quale abito, o con la superstrada sempre intasata sulla quale vado e torno fra i due luoghi.” James Hillman, Politica della bellezza.


citazioni tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Ecopsicologia


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“Lo scopo di ingerire Ayahuasca è di tornare all’utero, dove l’individuo ‘vede’ le divinità tribali, la creazione dell’Universo e dell’umanità, la prima coppia umana, la creazione degli animali e la fondazione dell’ordine sociale.”
Gerardo Reichel-Dolmatoff (1997)
“Abbiamo bevuto il Soma, siamo divenuti immortali, siamo andati verso la luce, abbiamo trovato gli dei. Cosa può farci l’astio e la malizia di un mortale ora?”
Rig-Veda (circa 1.000 a.C.)

domenica 17 marzo 2013

come vivere una Primavera Felice

Ricette e segreti di cucina all’insegna della salute naturale.
Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.


è avere l’aria addosso, What a Beautiful Day, è non dire mai non posso, essere quello che sei, non rinunciare mai, e tra la terra e il cielo, come una canna al vento, restare lì leggero, guardare le rondini in volo, padrone di niente, ma padrone di te.”
Dal testo di What a Beautidul Day, album Ciao, 1999, Lucio Dalla.
questi pochi versi valgono più di qualsiasi ricetta di felicità.
 


L’energia esplosiva di Primavera attiva il fegato, l’organo deputato più di ogni altro a conservare smistare e dirigere l’energia in modo efficiente, in tutto l’organismo. Per i cinesi è “il Generale” colui che organizza e incita le truppe. La molla di qualsiasi spinta creativa e realizzativa! A livello fisico filtra depura e trasforma i nutrimenti. Un organo di importanza primaria per la salute dell’organismo e la felicità, la crescita e soddisfazione personale e la serenità dell’individuo. La Primavera lo attiva… e come tutte le cose in movimento, o va in avanti o va indietro, fermo non sta: la primavera è il momento giusto per stimolarlo e guidarlo verso la disintossicazione o è il momento in cui lui accuserà lo stress più del solito ammalandosi più facilmente del solito. Raramente si segnalano malattie del fegato. Questo perché compaiono solo quando i suoi tessuti sono ormai difficilmente recuperabili.
Ma capire quando il fegato inizia a somatizzare è facilissimo: pensa a quanto sei irascibile e dispersivo/a… o iperattivo/a e impulsivo/a…  L’energia fegato sotto pressione è molto riconoscibile…  E facilmente definibile. Bastano cinque lettere: r-a-b-b-i-a.
Consiglio di approfittare per le “pulizie di primavera” con una cura disintossicante appropriata, ad esempio quelle proposte dalla Dott.ssa Clark. La nostra società è troppo inquinata, a livello mentale, emotivo e materiale, per non approfittare con sollecitudine di ogni momento buono a liberarsi dalle scorie!
Ma come buona regola alimentare in cucina sappiate che tutte le foglie verdi e le cime aiutano a disperdere e rinnovare l’energia fegato.  Le cime di rapa, ad esempio, tipiche di questa stagione. Il prezzemolo, bello fresco, da mettere su tutto!...

Anche il gusto moderatamente acido e il colore verde stimolano e liberano l’energia del fegato, le danno sollievo e le permettono di autorigenerarsi. E moderare frutta secca e qualsiasi tipo di grassi, soprattutto quelli cotti e soprattutto quelli animali!  
Per voi ho trovato (http://blog.laviamacrobiotica.it/category/rimedi/) anche una ricetta per un rimedio naturale stagionale, Il brodo di clorofilla.
Stimola la funzionalità epatica e rilassa il fegato, ma non solo, favorisce la disintossicazione, aiuta ad abbassare il colesterolo, migliora  l’ossigenazione cellulare, aumenta i globuli rossi e migliora la qualità del sangue. La clorofilla inoltre favorisce l’ossigenazione cellulare, quindi possiede anche un effetto anti-invecchiamento.
Per preparare il brodo di clorofilla ci vogliono delle FOGLIE VERDI, praticamente tutte vanno bene, tranne quelle degli spinaci e delle biete, troppo ricche di ossalati di calcio.
Vanno benissimo le foglie dei cavoli (verza, cappuccio, ecc.), del broccolo, del cavolfiore, le foglie delle carote, dei ravanelli, i porri, le cime di rapa, il prezzemolo e persino l’insalata.
1/2 tazza di foglie verdi tritate
1 tazza d’acqua
Trita grossolanamente le foglie verdi e falle bollire per 1-2 minuti (senza sale).
Filtra e bevi caldo.
Puoi berne 1-2 tazze al giorno, meglio caldo e a stomaco vuoto.
Le foglie cotte posso essere poi recuperate in un minestrone, in una padellata di verdure, ecc
Stammi bene! ;)

Guarire il Fegato con il Lavaggio Epatico
Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione
Voto medio su 47 recensioni: Da non perdere

venerdì 15 marzo 2013

Primavera Pronta ad eslPlodere!

Come vivere felici?  Basta poco per essere felici.  


IL CORAGGIO DI CREARE
“La tela bianca della neve si sta per sciogliere e i crochi sbucano fuori con le loro teste colorate a segnalare che la Primavera è in arrivo. È tempo di seguire la guida di Gaia ed essere creativi anche noi. (…)
La Creatività è una cosa spirituale, apre il chakra del cuore e ti pervade con un senso di benessere e gioia. (…) Impara a cucire con fili di luce. Sii coraggioso, attivati e lascia che il tuo cuore si espanda. (…)
Ogni parola che dici, ogni sguardo, ogni tocco, contiene ed emana una vibrazione; fai in modo che sia una vibrazione di purezza. Crei ogni giorno una realtà bellissima fondata sulla fiducia in te steso e la serenità interiore, oppure crei una realtà tremenda fondata sulla sfiducia e la paura. Scegli in ogni momento.
Al di là delle nostre vite di ogni giorno, dei lavori e degli impegni, dovremmo permettere alla nostra anima di fiorire. Metti amore nelle cose che fai con le tue mani, nella torta che inforni, nelle piante che curi, e permetti alla tua energia di espandersi, come si dischiude naturalmente una rosa profumata…”
Stuart Wilde.  (traduzione mia)
DA:
http://www.stuartwilde.com/2013/02/the-courage-to-create/ http://miskajani.blogspot.it/ http://candeledamore.blogspot.it http://www.laviadellupo.com www.hesediel.it www.hesediel.net http://mattinifelici.spreadshirt.it/
p.s. la foto la feci io qualche anno fa. ricordo che era l'equinozio di Primavera, il compleanno della Primavera, il 21 marzo, e io avevo deciso di festeggiarlo con una bella passeggiata sulle montagne sopra Como. altezze intorno ai mille metri. eppure era scesa la neve! ma la Primavera era già esplosa da un po', per cui c'erano fiori per terra, primule (queste) e crochi. fiorellini che hanno preso freddo e neve. però sono abituati a queste bizzarrie... hanno sofferto un po'... ma tanto la neve si scioglie... eheh. vincono loro. vince la Primavera.
la vita vince sempre...
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Rimedio macrobiotico per i cambi di stagione.

La Primavera picchia duro. Germoglia forte. Se ne sente il frastuono nei nostri cuori. Tutto si risveglia e preme per uscire. I cuori pulsano. L’adrenalina pompa. E noi ci spompiamo!!

Ecco una strategia. Uno STRUMENTO di trasformazione che potrebbe essere utile a qualcuna di Voi.

Brodo di verdure dolci. Portare ad ebollizione acqua da bere, farvi cuocere, con una punta di sale, tocchi di cipolla, carote, cavolo cappuccio, zucca. Estrarre le verdure, che si potranno mangiare a parte passate o in altri modi, e bere il brodo così ottenuto. Il sapore è naturalmente dolce, in virtù delle verdure stesse, senza altri condimenti. Nutre milza-pancreas e l’elemento Terra.

Radica e stabilizza l’energia. Rilassa il sistema nervoso. Rigenera il sangue.  Le tre R, radica, rilassa, rigenera, sostengono nei momenti di incertezza e ansia, portano centratura e ristoro, preparano per i nuovi sviluppi. (bere una tazza calda a metà mattina e a metà pomeriggio tutti i giorni per almeno una settimana. Il brodo si conserva in frigorifero, coperto, fino a 4 giorni)

Per ulteriori informazioni:
http://miskajani.blogspot.it/2013/03/cambiamento-dentro.html http://miskajani.blogspot.it/ http://candeledamore.blogspot.it http://www.laviadellupo.com www.hesediel.it www.hesediel.net http://mattinifelici.spreadshirt.it/

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macrobiotica e feng shui: filosofie... o pratica quotidiana di sopravvivenza?
o segreto per il successo??
http://miskajani.blogspot.it/2013/02/se-non-sei-concentrato-non-ti-puoi.html

un esempio di macrobiotica applicata ...liberamente: libero pensiero in libera cucina... QUINOTTO POWER! http://miskajani.blogspot.it/2013/03/quinotto-power.html


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giovedì 7 marzo 2013

cambiamento dentro

L’ordine dell’Universo è un’Associazione senza scopo di lucro nata a Milano nel maggio 2005 con l’obiettivo di divulgare una sana e corretta alimentazione seguendo l’ordine della natura, mangiando i prodotti della nostra Terra, del nostro clima, nella giusta stagione e cucinati in modo semplice e naturale. È una filosofia e come tale si occupa dello studio di vari aspetti della vita umana: comportamento, pensiero respirazione, esercizio fisico, rapporti, abitudini, usi e costumi, cultura, idee e coscienza. Questa è la strada da seguire per il miglioramento della salute fisica e mentale, per aggiungere vita ai nostri anni e per fermare la spirale di declino e degenerazione della società moderna. Il successo di tutto ha origine nella cucina di ogni casa e da chi si prende cura della preparazione del cibo quotidiano.
Queste non sono parole mie ma della mia amica Elena Alquati, presidente e fondatrice dell'Associazione Macrobiotica Italiana, che frequento come appassionata allieva. www.lordinedelluniverso.it   http://miskajani.blogspot.it/  http://candeledamore.blogspot.it

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giovedì 13 dicembre 2012

tutta la verità, vi prego, sulle maschere per il viso!

Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.

Sulle prime pagine, proprio dopo la copertina, delle riviste femminili in questo periodo c’è una pubblicità nuova.
“In farmacia e nelle migliori erboristerie… Un dono della Natura per la tua pelle… Riduce visibilmente: rughe, segni dell’acne, smagliature cicatrici, macchie cutanee, arrossamenti. ‘Elicina’ è l’esclusiva crema a base di estratto di bava di lumaca. La natura stessa ne ha dosato sapientemente la composizione: mucopolisaccaridi, acido glicolico, allantoina, collagene, elastina, vitamine, peptidi. La raccolta della bava viene effettuata senza alcun disturbo per la lumaca.”

Buon per la lumaca e buon per noi. Piano piano è arrivata anche la lumaca a provvedere alla mia bellezza. E dire che ho sempre pensato di bastare a me stessa. E invece... Ecco prodotti molto seri, probabilmente efficaci, sicuramente molto cari. Quante lumache devono essere rincorse per procacciarsi tanto di bava per una linea completa di cosmetici?

Guardo questa pubblicità e penso ‘ora lo faccio’. Ora lo dico. Ricordo tempo fa il mio coinquilino gay che mi vedeva spesso passare per casa copiosamente mascherata (questo lo posso confessare sono una fidata cliente anzi ormai una azionista della Argital, l’azienda italiana produttrice della argilla della migliore qualità e al minor prezzo) una volta mi chiese quale è il mio segreto per avere una pelle così bella, pura ma anche luminosa, fresca, morbida, tonica… “Ehhh, i segreti sono tanti…” svicolo, vergognosa, restando sul vago.

Adesso ne diciamo qualcuno in pubblico, su questo post. “Tutta la verità, vi prego, sulle maschere per la pelle!” Io lascio andare le lumache per la loro strada. Stìano pure tranquille, non ho bisogno di loro. Non ho bisogno di nessuno. L’industria della bellezza per me può anche chiudere. Seconda confessione in poche righe: sono una produttrice autonoma e indipendente di una prodotto a base di allantoina, triptofano e melatonina vitamine del gruppo B, antibiotici, anticorpi, minerali, proteine, enzimi, ormoni e sali preziosi, come il potassio e il magnesio. Lo produco a casa, per mio uso personale, a costi zero, secondo un processo alchemico antico quanto l’essere umano.
Ogni mattina, come prima cosa dopo essermi alzata dal letto, sforno il componente fondamentale della mia giornaliera maschera di bellezza: la pipì.

La pipì per uso esterno disinfetta e rigenera la pelle. In India si usa sulle punture di insetti e sulle ferite. A me è capitato di usarla per gli sciacqui alle cavità nasali durante un ostinato raffreddore che mi colpì sulle Ande e che durò più di una settimana e che normalmente avrebbe corroso mucose e pelle dentro e fuori del naso. Invece, senza alcuna medicina, mi sono liberata dal catarro e ho prevenuto qualsiasi arrossamento e irritazione e ulteriore infiammazione.
In seguito un mio amico esperto di cosmesi mi rivelò che contro le macchie della pelle basta un uso costante di crema a base di allantoina, ricavata dalla bava delle lumache. ‘Allantoina’…? Questo nome non mi è nuovo! Lo avevo trovato nei libri sull’amaroli o urinoterapia che avevo letto. Allantoina!? Ce l’ho! non avevo bisogno di andare lontana. Avevo tutto quello che mi occorreva. Niente laser, niente chirurgia, niente estetiste, niente creme superidratanti. Uso la mia pipì. Uso la mia per comodità, visto che la produco io, e con grande maestrìa e abbondanza. Ma non è che la mia pipì è speciale. Qualsiasi pipì umana contiene allantoina. L’allantoina, è un composto chimico organico, è cicatrizzante, astringente e antirughe straordinario. È una sostanza che si trova in quantità anche nelle piante preziose per la pelle, come il Symphytum (o grande consolida) o l’Aloe. L'allantoina ha trovato numerose applicazioni in medicina, nei prodotti di igiene orale e in cosmetica.

…Credevi che ti avrei lasciato così, dopo averti rivelato il mio segreto, senza la ricetta per produrlo!?
Una maschera per la pelle efficace va fatta con cura. Per un risultato ottimizzato e ottimale ecco la ricetta: 1) Per una settimana conduci una esistenza esclusivamente vegana. Non vorrai che la tua urina sia piena di urea! Le persone che mangiano carne sono strapiene di acidi e altri materiali di scarto. Ma tutte le proteine animali acidificano. 2) La notte, fai una bella dormita lunga. Oppure, anche se ti addormenti tardi e ti svegli presto, se possibile, abbi cura di stare molto al buio. Dopo cena, spegni schermi come pc e tv che emettono fotoni direttamente negli occhi o per lo meno ricordati di abbassarne la luminosità. Prosegui la tua giornata alla luce di candele e/o abajour. In questo modo permetti alla ghiandola pineale di produrre melatonina. Farai sogni migliori e il tuo sangue porterà in circolo per tutte le cellule un potente antiossidante naturale endogeno, che al mattino ritroverai anche nella tua pipì. 3) Al mattino, prima di bere o mangiare qualsiasi cosa, prendi una scodellina e vai in bagno. Scarica nel water il primo e l’ultimo getto di pipì, considerate le parti con più tossine. La parte centrale conservala. È preziosissima. È il tuo prezioso distillato! La pipì del mattino è una esclusiva: è la più ricca di tutte le ventiquattro ore. 4) Prepara la maschera miscelando con  argilla. 5) Prima di mettere la maschera pulisciti il viso con un sapone delicato o un latte detergente o un gentile peeling. 6) Se puoi, sdraiati e rilassati un attimo. Se ti rilassi tu si rilassa anche la pelle del viso e i prodotti possono penetrare in profondità. 7) Non ci sono limiti di tempo. 8) Prima che la maschera sia completamente secca, e ti tiri la pelle, la togli. Ti sciacqui bene e ti passi la tua crema idratante preferita. 9) Puoi anche preparare la maschera e conservarla coperta in frigo per quando sarai meno di corsa.

Possibili varianti: 1) Finché la pipì è calda vi si può sciogliere del miele liquido. L’integrazione non solo, come puoi immaginare, è nutriente, ma è anche molto utile per rallentare la velocità di essicazione della maschera e mantenere la consistenza morbida fino alla fine del trattamento. 2) Qualche goccia di olio essenziale è sempre gradita. La Lavanda, panacea universale, anche in questo caso mette a disposizione la sua squisita grazia femminile, il suo potere riequilibrante a livello psichico e a livello fisico: l’o.e. è un potente rigenerante, calmante, antiacne e antirughe. Molti altri oli possono essere utilizzati, a seconda delle esigenze.  3) Si possono integrare sia la parte liquida sia la parte solida. Posso aggiungere un tonico fatto in casa, tisane, tinture madri, silicio colloidale, latte di soya, yogurt, succhi di frutta freschi… a seconda di proprietà ed esigenze. Oppure posso aggiungere cacao amaro crudo, alga klamath o maca in polvere… In questo caso i costi lievitano. Ma si tratta di sfizi. Io in genere il cacao lo mangio. L’alga klamath vitaminizza il mio corpo dall’interno. Per le maschere al viso mi bastano le vitamine auto-prodotte. Ma tutto si può fare. Si può variare ogni giorno. Si tratta in ogni caso e sempre di formule di creme di bellezza super concentrate di nutrimenti naturali e pienamente assimilabili dalla pelle. Con effetti decisamente visibili. 4) Consiglio prudenza solo nell’aggiunta di oli vegetali (olio di oliva, jojoba, olio di rosa mosqueta…) Sono ottimi. Ma vanno maneggiati da mano molto esperta. Se si sbaglia nelle quantità si corre il rischio che la maschera semplicemente non aderisca alla pelle del viso e sia inservibile. Cosa che stringe il cuore e fa venire il nervoso. Non è un buono modo di iniziare la giornata. Meglio vivere felici. (A costo zero.)


per ulteriori approfondimenti:
Argilla Verde Essiccata al Sole per Viso e Corpo Polvere Fine Maschera per il viso cataplasmi e impiastri per il corpo, bagni, maniluvi, pediluvi.



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martedì 11 dicembre 2012

la cura contro il cancro (2)

< L’alimentazione odierna è costituita al 90% da cibi acidificanti e da bibite sintetiche pericolosissime.  Un bicchiere di cola ha ph 2,5. (…) Le carni, le farine bianche , i prodotti caseari, tutti i dolcificanti, senza considerare i composti quali pizze, sformati o dolci, che contengono un po’ di tutto mescolato insieme, acidificano e avvelenano l’organismo. I dolci, per il loro mix, sono uno dei fattori determinanti per la creazione delle citate velenose neurotossine, e poi la gente si chiede perché non riesce a farne a meno: quella dei dolci è una dipendenza a tutti gli effetti.
E’ risaputo che la digestione delle carni rilascia acido urico, che provoca sofferenza articolare, ma è meno conosciuto che i grassi animali determinano acido acetico. Tutto il corpo si deve mobilizzare per neutralizzare questo stato. Il corpo non è fatto per tener continuamente fronte a questi acidi, per cui, dopo averli neutralizzati a spese di osteoporosi e calvizie, li accumula nei tessuti connettivi fino a determinare edemi o eccessi di grasso affinché queste sostanze pericolose possano essere diluite o stare il più a lungo possibile dagli organi vitali.
Un altro grosso problema dell’alimentazione scorretta è la produzione di muchi che otturano i capillari ematici, bloccando sia l’alimentazione (percorso arterioso) sia la pulizia (percorso venoso) dei tessuti. Se paragoniamo tutto il sistema circolatorio a un circuito idrico, quando si ottura e le sostanze ristagnano, esso diviene sporco al pari di un sistema fognario. Questa condizione provoca la paralisi nutritiva e drenante delle cellule per cui il mesenchima si ingolfa predisponendosi nello stato diluito. Ma questa condizione è anche anaerobica (senza ossigeno) e le cellule, per sopravvivere, si trasformano in neo-plastiche (tumorali) le quali vivono in assenza di ossigeno contrariamente alle cellule sane contrariamente alle cellule sane che vivono in ambiente aerobico. >
tratto da: p.314 Life, Arcangelo Miranda. nuova edizione, aggiornatissima!
700 pagine per un manuale a 360 gradi di trasformazione e realizzazione di sé. supporto non unico ma indispensabile di crescita personale.

mercoledì 5 dicembre 2012

Nella vita c’è qualcosa di più del cioccolato, ma non in questo momento.

Ricette e segreti di cucina all’insegna della salute naturale.
Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.

"Non è vero che il cioccolato sia il sostituto dell'amore. E' l'amore ad essere il sostituto del cioccolato. Il cioccolato è, diciamoci la verità, molto più affidabile di un uomo." Miranda Ingram.
("Las cosa claras y el chocolate espeso.") "Idee chiare e cioccolato denso." proverbio spagnolo.

Che il cioccolato faccia tanto bene lo si dice da tanto tempo.
Ma lo si dice per vendere prodotti che bene non fanno affatto.
La tipica stecca di cioccolato che si trova in commercio contiene una miscela di polvere di cacao, burro di cacao, lecitina di soya geneticamente modificata, grassi idrogenati di dubbia origine, estratto di vaniglia e zucchero raffinato.  Tutti i grassi inibiscono le proprietà nutrizionali del cioccolato! Il cioccolato al latte poi  contiene latte in polvere, che a sua volta contiene sostanze capaci di bloccare l’azione degli antiossidanti, e una vasta gamma di residui di pesticidi e residui di ormoni artificiali utilizzati per nutrire gli animali.
I prodotti al cioccolato di cioccolato ne contengono ben poco. Come le aranciate di arancia hanno solo il colore.
E invece il cioccolato NATURALE e CRUDO ha proprietà da riempire un libro!
E David Wolfe e la sua compagna Shazzie lo hanno fatto egregiamente.
Il cacao in polvere ha un contenuto circa doppio di antiossidanti rispetto a quello del vino rosso e tre volte maggiore rispetto a quello del the verde.
L’effetto euforizzante dei cioccolatini è dovuto allo sbalzo della glicemia, degli zuccheri nel sangue, che per l’organismo equivale a stress e  impoverimento (gli zuccheri consumano minerali, creano ph acido…). 

E invece il cioccolato è una sostanza realmente STUPEFACENTE”!
Come si può leggere dalle analisi chimiche, il Cacao porta tono, felicità, bei sogni… ma il tutto con dolcezza ed equilibrio.
Non può farne a meno… fare del bene è il suo carattere.
Una leggenda peruviana racconta che Kuno, il dio della tempesta, aveva distrutto un villaggio con grandine e pioggia torrenziale poiché era arrabbiato con la popolazione che aveva bruciato la giungla per far posto alla coltivazione di cereali. Dopo la tempesta, la gente trovò un albero di cacao. Così, dice la leggenda, iniziò la  coltivazione del cacao. Il cacao mostrò a quella gente come vivere in armonia con la giungla. Cosa significa?
Il cacao è una pianta FRIENDLY. Ad esempio 1) La sua coltivazione è realmente in grado di sostenere l’ecosistema. Dal momento che il cacao predilige le posizioni ombreggiate può essere piantato direttamente nella giungla equatoriale, il suo habitat naturale, senza dovere abbattere tutti gli alberi. 2) Gli alberi di cacao attirano almeno ottanta specie diversi di uccelli. 3) grazie alla capacità di fissare l’azoto al suolo, l’albero di cacao favorisce anche la crescita degli altri alberi che gli stanno intorno. L’avocado, l’albero del pane, la palma da cocco e quella da olio, il mango, l’arancio, come gli alberi medicinali come il neem, possono vivere insieme alla pianta del cacao in un ambiente amazzonico sostenibile e all’insegna della biodiversità.
Con le altre piante e con gli animali la pianta del Cacao è particolarmente socievole e generosa. E con l’uomo?? Ohh lo è come nessun’altra pianta!   
“Il nettare degli Dei era l’ambrosia, quello degli uomini è il cioccolato. Entrambi allungano la vita in modo prodigioso.” Dott. Louis Lewin.
E se pensi che i benefici e il piacere che derivano dal cioccolato siano troppo profani  ed egoistici, ti devo fare ricredere. Il cioccolato allarga il cuore ed espande serenità e benevolenza oltre che eccitare  e appagare i sensi. Addirittura, secondo Rudolf Steiner, “riesce a liberare il corpo vitale dalla materialità”.
 Ah dimenticavo, notizia di attualità:
Per la prima volta in Italia, da pochi giorni è possibile acquistare cacao “nudo e crudo”! (povere di cacao, tavolette e addirittura chicchi pelati a mano ed essiccati a meno di 42 gradi...)
Senza l'uso di latticini e zucchero - 60 deliziose ricette per gustarlo senza preoccupazioni
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

domenica 7 ottobre 2012

che Dio ce la mandi buona! almeno come il pane...

Ricette e segreti di cucina all’insegna della salute naturale.
Notizie e scoperte dal mondo della medicina naturale.

"Padre Nostro, che sei nei cieli... dacci oggi il nostro pane quotidiano..."
Curioso che questa immortale preghiera, che risale ai primordi della nostra civiltà, parli di pane. Non è un caso che il monopolio delle farine è al 98% in mano al Vaticano. In effetti Papa è solo un altro modo di dire papà. Ma forse non è tanto curioso. Il pane è tutto! È buono, profumato, e dà la vita. Dacci la vita, Buon Padre!
Il pane è da sempre e per tutti l’elemento base e principe, immancabile sulle nostre tavole. I carboidrati del grano, le proteine del glutine, una polvere soffice, candida e fragrante, ideale per la panificazione.
Peccato però a un Dio Onnipotente non chiedere più di una pagnotta. Solo una, che mi basti per oggi, per non esagerare. Non merito di più. Non merito di più? No, prossima volta chiedo il carbone direttamente, come si fa a Natale alla sua controparte femminile, che non guarda in faccia a nessuno. Così sono sicuro che me ne arriva. Magari anche a palate. Ma no.. devo pure campare. Chiedo una pagnotta, una sola, così non si arrabbia, solo per tirare a campare fino a domani. Non voglio altro. Solo il giusto. Il giusto che mi permette di sgobbare tutto il giorno e arrivare a sera.
“Buono come il pane.” Io sono buono. Chissà se davvero lo è anche lui, il pane.
Io sarò buono come il pane. Ma il pane non è buono. Per lo meno non con me. Non fa del bene. Intanto che cos’è?
    Si diceva, polverina bianca. Certe polveri bianche nella nostra società sono vituperate, questa viene spesso offerta gratis, nei ristoranti. Non si sniffa ma si assume per bocca, in quantità massicce. Ma è altrettanto bianca. Privata di tutto. Del grano solo il ricordo, solo una minima parte, una polvere. Tutti i componenti vitali,  le cuticole, il germe, il seme nella sua interezza, con tutti i loro apporti nutritivi… eliminati!
    Restano carboidrati non integrali che creano picchi glicemici, stress e accumuli negli organi interni, e che consumano i minerali presenti nel sangue  e nei reni per essere  assimilati.
    Restano le proteine del glutine, praticamente colla. Tutte le farine hanno il glutine, questa colla, altrimenti non si potrebbe fare il pane che noi tutti conosciamo, non potrebbe avvenire la lievitazione. Il glutine si trasforma in colla vischiosa, densa e difficilmente smaltibile, “muco” per l’intestino e i polmoni. Organi che, dal punto di vista spirituale, sono quelli deputati più di ogni altro alla consapevolezza e alla forza vitale. Per fare un esempio, i villi intestinali, rivestiti di muco, a volte incredibilmente spesso e sedimentato, non riescono ad assorbire i nutrimenti del cibo, i neuroni presenti nei tessuti (sì abbiamo neuroni lungo tutto il sistema nervoso e anche nell’intestino, il nostro secondo cervello :) restano imbrigliati e intontiti, privi di ogni potere bio-elettrico.
    Ah dimenticavo il lievito. Il lievito di birra continua a lievitare nella pancia creando gas e fermentazioni, cibo trasformato in tossine. Il lievito madre alcuni dicono che fa tanto bene. Leggo oggi ne “I Gladiatori di Dio” che è strumento di indebolimento e controllo. Il perché bisogna chiederlo a Stuart Wilde. Ma insomma…
“Meglio la carne della pasta.” Dice Luca come se dicesse il più gran paradosso della storia. Eppure lo dice perché lo ha sperimentato nel suo corpo.
“Per i gruppi sanguigni zero sì.” Mi lascio sfuggire io, affondo nella piaga, incurante del suo grande amore per i farinacei.
Per le persone di gruppo sanguigno zero il glutine rammollisce i tessuti più di quanto non faccia a tutti gli altri ed è particolarmente indigeribile. Eppure Luca, come molti, ha una golosità per pizza pasta e farinacei che rasenta la dipendenza. Di fatto nelle sue giornate non mancano mai.
“È la mosca bianca.” Dice Luisa, che sa tutto. “la larva, parassita, della mosca bianca. È lei che parla per bocca tua. Se per questo vede anche attraverso i tuoi occhi... In altre parole, ti infesta, ti disorienta e ti oscura, come fanno anche tutti gli altri parassiti, del resto. " Luisa ci guarda diretta, con quei suoi occhi luminosi. Luca abbassa il capo, di lato.
“Non ci vuole mica niente! Artemisia. Su internet trovi tutto. Trovi l’artemisia e trovi anche il protocollo per la ‘disinfestazione’." Si vede che le piace questa parola, 'disinfestazione', gli occhietti le brillano di soddisfazione, fare pulizia nelle credenze e nei corpi è la sua passione.
Io non so se seguirò il suo consiglio e da domani dirò addio a pizza pane e pasta. Altrimenti poi cosa dico alla mamma. Ma mi fa piacere sapere le cose e avere degli strumenti per crescere in conoscenza, consapevolezza e libertà.
Però una cosa la so che la faccio. E la faccio ora. Una riforma istituzional/religiosa. Proclamo, da questo post, la revisione ufficiale del Padre Nostro. Non ci vuole tanto.
“Padre Nostro, perdona la mia ignoranza. Ti ho chiesto pane (una pagnotta sola, solo per oggi, per carità) per tanto tempo e tu pane mi hai dato, e ti ringrazio. Tutte le tavole tutti i negozi e ne sono pieni. Perdonami perché non sapevo quello che facevo, ho chiesto e mi è stato dato, e ti chiedo scusa di averti coinvolto in questa idiozzia. Lo so, la responsabilità è solo mia, per come nutro me e i miei cari, e per quello che voglio dalla vita. Mi dispiace. Tutti dobbiamo imparare, e meglio ancora sulla nostra pelle, ma puoi star certo che non ti farò più richieste così sciocche. D’ora in avanti, cambia tutto, e saremo entrambi felici, senti qua. Ti chiedo alberi ricolmi di frutti, e sementi colme di germogli, che sprizzano vita e luce. Fai fruttificare quell’albero di fico, così che io possa mangiare i frutti direttamente dall’albero, che sono così buoni e vivi e succosi e benefici. Che ne possa godere io e tutte le creature. E per favore non essere spilorcio. Non lo sono io con i miei simili. Lo devi essere tu che sei onnipotente. Dammi quello che mi merito. ...E un’ultima cosa. Mi raccomando il fico. Non te ne dimenticare! Altrimenti poi passa Gesù e lo fa secco. Non che abbia torto. Ma santo cielo che caratterino!”

per ulteriori approfondimenti sul tema... ultime notizie!http://www.stuartwilde.com/2012/10/modern-wheat-contains-a-drug-called/


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