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venerdì 30 novembre 2012

per avere Visione non è necessaria la vista (e allora cosa?)



Esref Armagan è un pittore non proprio di grido ma quotato in tutto il mondo, vive in Turchia ha una cinquantina d’anni, autodidatta, dipinge a olio, con una tecnica esclusiva, quadri dolcissimi e visionari.
http://www.armagan.com/
http://www.anatolia.com/articles/lively_colors/

Laurie Rubin è un giovane e apprezzato mezzo-soprano, vive in America, ha appena pubblicato una autobiografia sulla sua sfrenata e aggraziata vita da ousider, e ha ultimamente creato, con le sue mani, la collezione di gioielli più bella che io abbia mai visto.
http://thelrlook.com/

Che cos’hanno in comune questi due personaggi?
Sono entrambi ciechi dalla nascita.

giovedì 22 novembre 2012

Aquile. Polli. Procioni. Ognuno è quello che è.

Tutti I Bambini Possono Diventare Einstein - Libro
Tutti I Bambini Possono Diventare Einstein - Libro

Bellissimo libro. Non l’ho letto. Lo cito solo per parlarne male. Bella l’immagine. Bellissimo il titolo. "Tutti i bambini possono diventare Einstein." Colpisce. Lo trovo raccapricciante.
È il solito discorso di quei best sellers mondiali che insegnano a polli a volare come Aquile. Perché devo volare (cercare disperatamente di volare) quando sono un pollo? Esistono manuali per polli che hanno smarrito se stessi? Manuali per polli trasformati in aquile che devono ritrovare se stessi?
Perché è così la società. Le persone che ci amano, quelle che ci odiano. Ci tirano. Verso quello che loro pensano sia giusto per noi. Un posto fisso, uno stipendio da Aquila, un’automobile, un abito che fa il monaco… E noi, tirati, nella tensione di essere qualcosa che non siamo, ci allontaniamo dal nostro centro e da noi stessi.
Essere aquila ha tanti pro e tanti contro. Essere pollo ha tanti pro e tanti contro. Essere procione ha tanti pro e tanti contro. Ognuno ha il suo posto, il suo onorevole ruolo all’interno della comunità animale/umana. Una persona dovrebbe sapere fin dall’infanzia, fin dentro le ossa, che va bene così, è perfetta così com’è. Forse è Einstein forse no. Forse è Kandinskij. Ma potrebbe non essere e non voler diventare né scienziato né pittore né prodigio creativo qualsivoglia. Ogni persona dovrebbe avere la profonda e serena consapevolezza che va bene così, che è quello che è ed è perfetto. Non deve diventare nessun altro. Non deve sforzarsi di diventare se stesso. Deve essere, semplicemente, se stesso al meglio, appieno.  Allora la pietra grezza che è, di qualsiasi colore sia, brillerà.
Esercizi per Leader
Esercizi per Leader

Questo libro, "Esercizi per leader", spende le prime pagine (le ho lette) a dissertare in modo logico e incontrovertibile sul fatto che tutte le capacità dei leader vanno coltivate e che tutte si possono apprendere. Sicuro, TUTTO si può apprendere.  
Ma perché mai? Se non sono nato leader perché dovrei diventarlo?
Perché mai se sono miniaturista dovrei apprendere a fare graffiti? Non è il mio stile! Perché devo per forza volare come un’aquila? Perché è bello. E chi lo dice? Posso contrattare “gabbiano” o proprio non ho scelta? È ridicolo.

La domanda non è:  Ce la posso fare a raggiungere certi standard? La domanda non è:  Come posso fare a raggiungere certi standard?

La domanda è: Chi sono io? Come posso rispettarmi ed essere felice?
per sapere chi sono e come posso aiutarti io...
 www.hesediel.it Professional Consulting

mercoledì 7 marzo 2012

il Segreto sta qui

   "Il Segreto sta qui" dico portandomi la mano al petto e battendo forte. "Il Segreto sta qui" dico portando le mani giunte in preghiera al terzo occhio. E ho ragione. Ma di più. Il sistema è olistico. Il segreto è in tutto il corpo. Il segreto è essere luminosi. Il segreto sta nel quoziente di luce, nel voltaggio che ci caratterizza. Come scorre l'energia, come si srotola la kundalini, come è tersa la nostra visione. Come anche la nostra ombra, le parti di noi con le quali siamo meno a nostro agio, è illuminata. No tabu. "Che la tua gioia sia resa piena", in ogni aspetto. E il segreto straordinario, e forse scontato, è che se il quoziente di luce è insoddisfacente si può incrementare.
Qui sta il segreto, spirituale e materiale. Tutto parte dallo Spirito. Siamo Spirito che abita corpi e fa esperienza. Più i suoi corpi, dal fisico all'astrale, sono sgombri, più l'esperienza è istruttiva creativa e gratificante.
   Siamo qui per giocare con la materia, non per prenderla sul serio. Il potere spirituale imprime e dirige la materia. Viviamo quello che inconsciamente emaniamo, quello che siamo. Sintonizziamoci col nostro Sè Superiore. Saremo in contatto con l'eterno fluire, interno ed esterno a noi, saremo in sintonia col flusso della Vita. Che altro è la Fortuna? Chiamarla e mettersi in ascolto. Lasciarla arrivare e danzare insieme a lei. Sono sempre al centro di me stessa, in nessun altro luogo potrei vivere. Eppure sono in sintonia con un Mondo che cambia. Cambiano i passi di danza? (Niente di più divertente e creativo!) Resto sempre in piedi.
   La materia risponde alle leggi dello Spirito. Non ha potere di per sé. Di per sé, è polvere. Lo spirito la aggrega, Lo spirito la trasforma. Sto parlando del tavolo sul quale scrivo, del cibo che cucino, del corpo in cui vivo. Non esistono leggi della materia, esistono solo leggi dello Spirito. Gli alchimisti sono diventati famosi per avere reso questa teoria una pratica. Attraverso interminabili distillazioni, fuori e dentro se stessi, pervenivano all'oro. Non a caso vivevano una esistenza ritirata e oscura e spesso erano grandi benefattori. Io non ne ho mai conosciuto. Però ho conosciuto personalmente un allievo diretto dell'alchimista e cabalista francese Patrick Burenstainas (sempre giovane eheh e attivo in Francia, potete cercare il suo sito) che raccontava che il suo maestro per divertimento un giorno aveva portato un rubino, da lui creato, a valutare da un gioielliere esperto in pietre preziose. Questi gli disse che sì era certamente autentico. Però, racconta il mio amico, il gioielliere si accorgeva che era un rubino particolare, era perplesso, ma non sapeva dire il perché... In ogni caso "Splendido rubino!"

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giovedì 9 febbraio 2012

cervello malleabile come creta

"La peculiarità del cervello umano risiede nella sua incompiutezza  al momento della nascita. Due settimane dopo la nascita, il cervello del neonato presenta  pochissimi prolungamenti dendritici (cioè collegamenti tra i neuroni): esso è del tutto immaturo.  Per lunghi anni, mentre si sta ancora formando, il cervello umano rimane esposto alla influenza dell’ambiente.  E proprio perché, tra quelli di tutte le specie animali, il cervello umano  è il più immaturo, è anche il più modellabile.  (…) C’è ben poco di innato nel destino delle persone.  (…)  E, sempre poiché è incompiuto, il cervello umano è naturalmente predisposto a conoscere, a impegnarsi, a esplorare, proprio come l’Ulisse dantesco. Al pari di Ulisse, la specie umana è “condannata” per tutta la durata del suo arco di vita, a ultimare il proprio cervello, a completarne la creazione.  
Il vero compito evolutivo della specie umana è quello di crescere instancabilmente, di acquisire e perfezionare nuove capacità, in termini motori, cognitivi ed emozionali.  In questo modo uno svantaggio iniziale, l’immaturità, diventa una opportunità infinita di adattamento all’ambiente. (…) Insomma il destino dell’uomo è quello di un perpetuo allenamento."
          Pietro Trabucchi
Chi è Pietro Trabucchi?
Perché si allena tanto?
E soprattutto… maddove corre??
Ne riparleremo…

I Rischi vedici dissero che ogni cosa che noi sperimentiamo è stata creata dalla nostra stessa coscienza.
“La più alta forma dell’intelligenza umana è osservare se stessi senza giudizio” J. Krishnamurti